martedì 3 gennaio 2012

BMW M1 (1978)

Nel 1978, per arginare lo strapotere della Porsche nelle competizioni GT la Casa bavarese BMW decise di mettere in cantiere una nuova supersportiva a motore centrale in grado di dare filo da torcere ai rivali di Stoccarda.
 
Il compito di progettare il motore, un 6 cilindri in linea come da tradizione, venne affidato alla neonata divisione Motorsport, mentre il design della carrozzeria, in fibra di vetro, fu affidato a Giorgetto Giugiaro. 
 
Caratterizzata da un'impostazione degna di un'auto da corsa (motore centrale longitudinale, telaio a traliccio tubolare con rinforzi in lamiera, sospensioni a 4 ruote indipendenti con quadrilateri deformabili, freni a disco davanti e dietro, la M1 era spinta da un bialbero a 24 valvole da 3453 cc. 
 
Alimentato a iniezione, questo propulsore, in grado di erogare sulla versione stradale una potenza massima di 277 CV a 6500 giri/min, aveva caratteristiche decisamente sportive, come la disposizione centrale longitudinale del motore e la lubrificazione a carter secco. Pure le prestazioni erano da gran sportiva di razza: la M1 raggiungeva infatti i 262 km/h di velocità massima, coprendo lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 5"6.
 
Anche il corpo vettura era quella della classica berlinetta ad alte prestazioni. Il sottile profilo a cuneo con muso assai appuntito, l'abitacolo a due posti, il baricentro molto basso, e l'altrettanto ridotta altezza dello stesso corpo vettura la facevano assomigliare non tanto ad una Porsche, quanto ad una Ferrari o ad una Maserati. Ed infatti, la M1 poteva benissimo rivelarsi un'alternativa da palati fini alle classiche Ferrari 308 o anche alle Maserati Merak, nonché alle inglesi Lotus Esprit, da sempre un classico.
 
Da sempre i modellini realizzati dalla italiana "Burago" sono tra le riproduzioni più fedeli delle automobili in commercio. Questi modelli rispettano perfettamente le proporzioni dell'originale e sono dotati di decalcomanie ispirate alle versioni sportive dell'epoca. I modelli in scala 1:24 sono, inoltre, dotati di apertura delle porte e dei vani motore e bagagliaio.
 
Dopo quasi 30 anni, questo splendido modello realizzato interamente in metallo pressofuso è ormai un oggetto introvabile e per collezionisti seri.
Anche la cura costruttiva, la verniciatura, le decalcomanie e la fedeltà della riproduzione sono ormai introvabili nei modellini attuali.  
 

Per maggiori info visitate i seguenti link:
http://it.wikipedia.org/wiki/BMW_M1

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